PAOLO TROUBETZKOY
Paolo Troubetzkoy
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Paolo Troubetzkoy
( Napoli 1866 – Pallanza 1938 )
SCULTORE & PITTORE
Paolo Troubetzkoy (Intra, 15 febbraio 1866 – Pallanza, 12 febbraio 1938) fu uno dei più importanti scultori europei tra Otto e Novecento. Di origini russe ma nato e formatosi in Italia, sviluppò un linguaggio personale che univa la sensibilità della Scapigliatura lombarda alle suggestioni dell’Impressionismo, affermandosi come uno dei maggiori interpreti della ritrattistica internazionale della Belle Époque. La sua opera, caratterizzata da una modellazione libera e vibrante, contribuì al rinnovamento della scultura moderna e gli garantì una fama che si estese dall’Europa agli Stati Uniti.
Figlio del diplomatico russo principe Pëtr Petrovič Troubetzkoy e della cantante americana Ada Winans, crebbe in un ambiente culturalmente vivace sulle rive del Lago Maggiore. La villa di famiglia a Ghiffa divenne un luogo d’incontro per artisti e intellettuali, tra cui Daniele Ranzoni, Tranquillo Cremona e Giuseppe Grandi. Fu proprio il contatto con questi protagonisti della Scapigliatura lombarda a orientare il giovane Paolo verso la pratica artistica. Sebbene ricevesse insegnamenti da Ranzoni, Bazzaro e Grandi, la sua formazione rimase in larga misura autodidatta, caratteristica che contribuì alla definizione di uno stile indipendente e immediatamente riconoscibile.
Dopo gli esordi espositivi alla mostra di Brera nel 1886, Troubetzkoy intraprese una carriera internazionale che lo portò a lavorare nei principali centri artistici del suo tempo. Tra il 1897 e il 1906 insegnò all’Accademia Imperiale di Belle Arti di Mosca, entrando in contatto con alcuni dei più importanti protagonisti della cultura russa, tra cui Lev Tolstoj e Il’ja Repin. In questi anni realizzò numerosi ritratti e avviò alcuni dei suoi progetti monumentali più ambiziosi.
Nel 1900 ottenne il prestigioso Grand Prix all’Esposizione Universale di Parigi, riconoscimento che ne consacrò definitivamente la reputazione internazionale. Stabilitosi successivamente nella capitale francese, approfondì lo studio della scultura contemporanea e si confrontò con figure come Auguste Rodin, pur mantenendo una poetica autonoma fondata sull’immediatezza dell’impressione visiva e sulla resa dinamica della luce.
Ritrattista ricercatissimo dall’aristocrazia e dall’alta borghesia internazionale, Troubetzkoy immortalò scrittori, musicisti, politici e membri delle élite europee e americane. Accanto ai ritratti, sviluppò una significativa produzione dedicata agli animali, soggetti che interpretò con straordinaria sensibilità e naturalezza. La sua attenzione al mondo animale era strettamente legata alle sue convinzioni vegetariane e alla sua profonda sensibilità etica nei confronti degli animali.
Tra le opere più celebri della sua carriera spicca il monumento equestre allo zar Alessandro III di Russia, inaugurato a San Pietroburgo nel 1909 e considerato uno dei capolavori della scultura monumentale europea del primo Novecento. La forza plastica dell’opera e la sua innovativa concezione volumetrica contribuirono ad accrescere ulteriormente la notorietà dell’artista.
Dopo soggiorni in Francia, Inghilterra e Stati Uniti — dove visse dapprima a New York e successivamente a Hollywood — tornò definitivamente sul Lago Maggiore nel 1932. Trascorse gli ultimi anni nella sua residenza di Pallanza, continuando a lavorare e a partecipare alla vita artistica internazionale fino alla morte, avvenuta nel 1938.
Oggi Paolo Troubetzkoy è riconosciuto come una delle figure più originali della scultura tra XIX e XX secolo. La sua capacità di fondere eleganza aristocratica, immediatezza espressiva e modernità formale ne fa un protagonista imprescindibile della storia dell’arte europea. Gran parte dei modelli e dei gessi conservati nei suoi atelier sono oggi custoditi presso il Museo del Paesaggio, che rappresenta il principale centro di studio dedicato all’artista.
Opere di Paolo Troubetzkoy

Valentin Serov : Ritratto di Paolo Troubetzkoy – Olio su tela

Paolo Troubetzkoy, L’argentinita, gesso patinato bronzo, 54 x 21 x 3 (1910) – Museo del Paesaggio (Verbania)

Paolo Troubetzkoy, Il Principe Meshcherskiy (circa 1895) – Museo del Paesaggio (Verbania)