16 Giu La figura femminile nel Preraffaellismo
Pochi movimenti artistici hanno attribuito alla figura femminile un ruolo tanto centrale quanto il Preraffaellismo. Tra la metà e la fine dell’Ottocento, gli artisti della Pre-Raphaelite Brotherhood e della generazione successiva trasformarono la donna in uno dei principali soggetti della loro ricerca, creando immagini destinate a influenzare profondamente la cultura visiva europea.
Le donne preraffaellite non sono semplici modelle o protagoniste di episodi narrativi. Diventano incarnazioni di ideali poetici, simboli spirituali, figure allegoriche e presenze psicologicamente complesse. Attraverso di loro gli artisti esplorarono temi come la bellezza, il desiderio, la memoria, la malinconia, il mito e la spiritualità.
Ancora oggi la figura femminile rappresenta uno degli aspetti più riconoscibili e affascinanti dell’intero movimento.
Le origini dell’ideale femminile preraffaellita
Quando nel 1848 Rossetti, Millais e Hunt fondarono la Pre-Raphaelite Brotherhood, la rappresentazione femminile seguiva ancora in larga parte modelli accademici e convenzionali.
I Preraffaelliti introdussero invece un nuovo approccio fondato sull’osservazione diretta, sulla naturalezza e sull’intensità psicologica.
Le loro donne appaiono più vere, più individuali e più emotivamente coinvolgenti rispetto a molte figure della pittura ufficiale contemporanea.
Elizabeth Siddal: la prima musa
La figura femminile più importante delle origini del movimento è senza dubbio Elizabeth Siddal.
Modella, pittrice e poetessa, Elizabeth divenne il volto stesso del Preraffaellismo.
La sua immagine compare in numerose opere di Rossetti, Millais e altri artisti della confraternita. Il celebre dipinto Ophelia di Millais contribuì a renderla una delle muse più iconiche della storia dell’arte.
Dopo la sua morte prematura nel 1862, Elizabeth assunse quasi una dimensione leggendaria all’interno dell’immaginario preraffaellita.
Jane Morris e il nuovo ideale estetico
Se Elizabeth Siddal rappresenta il primo volto del movimento, Jane Morris ne incarna la maturità.
Con la sua lunga capigliatura scura, i lineamenti aristocratici e l’espressione malinconica, Jane divenne il modello privilegiato di Dante Gabriel Rossetti.
Attraverso opere come Proserpine, The Day Dream e La Pia de’ Tolomei contribuì alla definizione di uno dei più influenti ideali femminili della cultura europea fin de siècle.
Rossetti e la donna simbolo
Nella pittura di Rossetti la donna assume un ruolo completamente nuovo.
Le sue figure non illustrano semplicemente episodi letterari o storici. Diventano simboli di stati d’animo, emozioni e dimensioni interiori.
La donna rossettiana è spesso misteriosa, contemplativa e inaccessibile. Attraverso di lei l’artista esplora il rapporto tra desiderio, memoria e trascendenza.
Millais e la donna romantica
Le protagoniste di Millais conservano una maggiore connessione con la narrazione.
Opere come Ophelia rappresentano alcuni dei vertici assoluti della pittura romantica ottocentesca.
La figura femminile appare immersa nella natura e nella poesia, diventando parte di un racconto emotivo di straordinaria intensità.
Burne-Jones e la donna del sogno
Con Edward Burne-Jones la figura femminile entra definitivamente nel territorio del mito e del simbolo.
Le sue donne sembrano appartenere a un mondo sospeso fuori dal tempo. Principesse, eroine medievali e creature leggendarie assumono una presenza quasi musicale e spirituale.
Attraverso Burne-Jones il Preraffaellismo si avvicina progressivamente al Simbolismo europeo.
La femme fatale
Negli ultimi decenni dell’Ottocento emerge una nuova tipologia femminile.
Figure come:
- Circe
- Medea
- Morgana
- Salomè
- le Sfingi incarnano la seduzione, il mistero e il potere distruttivo del desiderio.
Artisti come Rossetti, Sandys ed Evelyn De Morgan contribuirono allo sviluppo di questa iconografia che avrebbe avuto enorme fortuna nel Simbolismo e nel Decadentismo.
Donna, mito e spiritualità
Le figure femminili del Preraffaellismo sono spesso associate a temi spirituali e allegorici.
Possono rappresentare:
- la Bellezza
- la Speranza
- l’Amore
- la Morte
- la Memoria
- l’Anima
Questa dimensione simbolica distingue profondamente il linguaggio preraffaellita dalla semplice pittura di genere.
L’eredità della donna preraffaellita
L’influenza della figura femminile preraffaellita fu enorme.
Da Gustav Klimt a Fernand Khnopff, da Alphonse Mucha al Simbolismo italiano, numerosi artisti ripresero modelli e suggestioni sviluppati dai pittori britannici.
Ancora oggi le immagini create da Rossetti, Burne-Jones e dai loro contemporanei rappresentano alcune delle più celebri incarnazioni della bellezza nell’arte occidentale.
Artisti collegati
- Dante Gabriel Rossetti
- Edward Burne-Jones
- John Everett Millais
- Frederick Sandys
- Evelyn De Morgan
- Edward Robert Hughes
- Arthur Hughes
- Simeon Solomon
- William Morris
Figure collegate
- Elizabeth Siddal
- Jane Morris
- Fanny Cornforth
- Annie Miller
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